Una stella di suo non danza. Immaginate per un attimo di vederne una che lo fa, come suggerisce Nietzsche : vogliamo scommettere sulle vostre reazioni? Stupore, meraviglia, gioia, paura, sospetto. E quante altre? Come sempre accade davanti a qualcosa di autenticamente nuovo. Sconosciuto. Complesso. Inaspettato.
Il 4 novembre si canta e questa è la nostra stella danzante. Si canta a Como in via Prudenziana 17. L’appuntamento è alle 9.30 ed è aperto a tutte le donne che vogliano ascoltare le nostre prove e che desiderino anche scoprire una possibilità di far parte del coro.
Il canto, il coro femminile, la nostra ricerca vocale, ecco la prima punta della stella.
Arrivati all’indirizzo bisogna suonare il campanello a Eskenosen o a CouLture Migrante.
Ed ecco la seconda punta.
Sì, cosa c’entrano queste due realtà con il nostro canto? Eskenosen, termine greco che rimanda al concetto di accoglienza, è una realtà che insieme a Caritas si occupa di ospitalità, letteralmente dal Vangelo di Giovanni “e venne ad abitare tra noi” ovvero “si fece tenda per noi”. CouLture Migrante invece è una sartoria sociale, nata da un progetto che ha preso vita nel Settembre 2018 attraverso l’attivazione di un corso di formazione in ambito sartoriale che ha attivamente coinvolto 18 migranti richiedenti asilo. Queste due realtà apparentemente non hanno alcun legame con il nostro cantare. Eppure per chi conosce la mia di realtà, traquerciaebaobab, la connessione apparirà chiara: chi ci ospita rappresenta appieno una delle punte della mia stella, quella legata alla parte di migrante ormai fatta mia, non solo tramite mio marito.
Nota bene! I nostri canti sono per lo più tratti dalla tradizione popolare italiana, e anche questa è una punta della stella danzante!
E la sala dove canteremo? C’è una chiesetta all’interno degli spazi condivisi, legata all’ Istituto secolare Figlie di S. Angela Merici, Compagnia di S. Orsola che a sua volta aprì le porte alle due realtà di cui sopra e che sabato prossimo ospiterà la nostra prova.
Ed ecco un’altra punta della stella danzante: onorerò questo spazio sacro da musulmana.
Difficile? Complesso? Quasi un gioco di scatole cinesi, una dentro l’altra. E tutte parti di uno stesso pacchetto, inaspettatamente insieme.
Quante altre composizioni originali e sfaccettate ci porterà il nuovo? Quante ne esistono già nelle persone intorno a noi che vanno molto oltre la narrazione semplificata dei mass media? Mi tengo salda, mi affido, lascio che le mie parti autentiche si mischino da sole e il risultato andrà ben oltre l’immaginazione, perché il nuovo di per sé è qualcosa che prima non esisteva.
Se vuoi ulteriori info sulla prova scrivimi a alicebettinellistaff@gmail.com, ti aspetto!
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