Ancora una volta il Senegal si è svelato a me, attraverso gli occhi delle persone che ho accompagnato, rivelando le sue innumerevoli facce, e so che ne scoprirò ancora altre. Il Senegal, come un quadro tridimensionale, che quando cambi il punto di osservazione rivela aspetti sempre diversi.
Come ogni Paese, intriso di vita e cultura, è in realtà costituito da tanti mondi che convivono negli stessi spazi, così anche questa Terra racchiude negli stessi centimetri di strada dimensioni multiple. La domanda è: tu viaggiatore quanti occhi hai per guardare?
E’ molto probabile che al tuo primo viaggio tu veda quello che ti è più facile osservare e che ti perda degli aspetti che per quanto importantissimi, in quel momento sono troppo lontani da te. Il rischio è quello di cadere nella trappola di cercare sempre e solo se stessi o semplicemente di non avere nessuno in grado di decodificare ciò che non fa parte del tuo linguaggio.
Quando accompagno i gruppi, il mio ruolo è esattamente questo: tradurre non solo dal francese all’italiano, ma anche i simboli, ciò che accade tra le persone, spiegare un tono di voce, uno sguardo…
E quest’anno ho avuto la fortuna di avere al mio fianco un occhio capace di cogliere gli aspetti che provavo a raccontare. L’occhio di Wissal. Ecco alcune immagini raccolte con lei e dalle quali nascerà una presentazione intitolata appunto “I Volti del Senegal”.
La dimensione spirituale

La dimensione culturale

La dimensione naturale

La dimensione umana, la famiglia

E ancora altre che avremo cura di mostrare alla nostra presentazione.
E per salutarvi un piccolo omaggio intitolato “Le mani del Senegal”:
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