Canto, canto e ancora canto! Quando la voce segue una forma per abbellire un significato, per esprimere in maniera ancora più intensa quello che prova, allora nasce il canto, un bisogno così antico e così naturale tanto da appartenere a tutte le creature! Avete mai provato a cantare in un giardino? E’ quello che faccio io con i miei studenti: la mia sala della musica si affaccia infatti su un grande giardino ai piedi di una montagna. Ogni volta che il suono esce libero, naturale e in grazia la risposta degli uccellini è immediata! Ed è diventata uno strumento che ci segnala che siamo sulla buona strada, che quel vocalizzo è buono.
Sta a noi concederci di onorare la nostra voce e il nostro canto come un mezzo per…
ognuno concluda questa frase come meglio preferisce.
Ed ecco due appuntamenti nei quali porterò il mio sentire musicale, condividendolo con voi.
Il primo è il concerto di sabato 25 maggio con il mio gruppo tutto al femminile, presso la chiesetta di San Gregorio a Caslino d’Erba.

Il secondo invece è rivolto ai bambini e ragazzi e dura una settimana!


Queste proposte sono parte della mia resilienza, del mio seminare per continuare il racconto, per accorciare le distanze (ma solo quelle inutili!).
Per dare voce, darci voce.
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