Ultima chiamata!

Quanti modi esistono per dire la parola “me”? E’ davvero sorprendente realizzare che ne esistono tanti quante sono le persone che la pronunciano.

“Immaginate una persona di 1,80 m e che pesa più di 90 kg e una piuttosto minuta , alta circa 1,50 m che pesa meno di 45 kg. Possiamo affermare che ogni individuo ha in un certo senso un apparato fonatorio diverso e di conseguenza da un punto di vista fisico pronuncerà i suoni in modo diverso. Ci saranno quindi potenzialmente migliaia di modi fisicamente diversi di dire una semplice parola come “me”. Per di più, non soltanto esistono milioni di apparati fonatori diversi l’uno dall’altro, ma ciascun individuo non pronuncerà la parola “me” in una maniera fisicamente identica ogni volta che la ripete. Ovvie differenze si riscontreranno quando questa persona stia urlando, o si sia appena svegliata, o sia molto raffreddata” (tratto da Introduzione alla linguistica di George Yule).

Lo studio della parola, della voce, del nostro modo di comunicare è quindi un lavoro di tipo teorico ma in gran parte artigianale, frutto di una scoperta guidata che non può prescindere dal nostro strumento fisico. Si tratta di un vero e proprio accompagnamento all’interno del proprio labirinto corporeo.

E quando il lavoro si fa in gruppo allora si può godere del grande piacere di osservare e scoprire le differenze e i punti in comune ispiratori caratteristici dei percorsi altrui.

Sabato 27 luglio dalle 10 alle 17 avremo la possibilità di lavorare insieme presso il C.I.Q. , il Centro Internazionale di Quartiere in via F. Massimo a Milano e questa è la mia ultima chiamata, le iscrizioni chiudono domani!

Ti ricordo che puoi iscriverti scrivendomi a bettinellialice@gmail.com.

In questi mesi ho avuto il piacere di conoscere molte persone nuove che hanno deciso di intraprendere dei percorsi di studio con me e per me è stata occasione di grande arricchimento personale e professionale. Grazie!

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