È arrivata oggi la notizia della scomparsa di Thierno, un fratello senegalese che viveva a Erba, vicino a casa mia, da molti anni. Conosciuto da tutti sul territorio anche per il suo impegno politico e sociale. Una persona davvero gentile.
Mi ha chiamata un altro carissimo amico e fratello senegalese per dirmi di passare a casa sua per le condoglianze: “ormai sei una di noi e ti conoscono tutti”, mi ha detto, “non essere timida”.
Alla casa di Thierno ho incontrato molte persone, divise tra uomini e donne come da costume; io sono entrata nella camera da letto dove c’erano le donne e la vedova. Lei mi ha accolto con il calore con cui si accoglie qualcuno in queste circostanze: ho appena perso mia mamma e so quanto è preziosa la vicinanza delle persone in questi momenti.
Durante il tempo triste ed intenso che ho passato con lei e le altre donne, mi sono arrivati dei ricordi nitidissimi della mia famiglia.
Le donne in questa stanza erano apparentemente diversissime dalle donne del mio nucleo famigliare d’origine: musulmane, a piedi nudi, con vestiti coloratissimi e che parlavano una lingua lontanissima dall’italiano e che ormai comprendo.
Le donne della mia famiglia invece erano cristiane, vestite in modo completamente diverso, parlavano italiano ed avevano una gestione del corpo e degli spazi non paragonabile.
Eppure in quella stanza erano presenti tutte le mie zie: se chiudevo gli occhi mi sembrava di essere tornata bambina, nella casa di mia nonna, in occasione di un lutto.
L’atmosfera era identica.
Quando è scomparsa mia mamma è arrivato a casa mia un gruppo di uomini senegalesi.
Sono venuti per le condoglianze. Uno di loro, portavoce, ha fatto un discorso molto commovente alla fine del quale mi ha lasciato una busta con un’offerta in denaro. Un gesto davvero d’onore.
E anche in questo caso ho ricordato gli uomini della mia famiglia, quelli dell’età dei miei nonni e dei miei genitori, quelli di un’altra generazione, quando ancora c’era un codice d’onore che veniva rispettato.
Sì, non si tratta di provenienza geografica ma di valori. E in questo c’è una radice profondissima che unisce le donne e gli uomini di tutto il mondo.
Perché vi racconto tutto questo? Perché è mio dovere farlo in un mondo che ci vuole divisi, che ci fa avere paura gli uni degli altri.
Addio Thierno che la terra ti sia lieve.
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