Il contributo è l’intenzione

Tempi duri ma non vogliamo smettere di costruire, di sperare, di credere nella vita.

Voglio farvi sapere che i viaggi in Senegal non mi bastano più: negli anni ho imparato molto e ho capito che la grande bellezza ed opportunità per me è poter condividere con voi.

Intendo dire che è il fatto di poterne parlare, confrontarci, continuare a sentirci al ritorno, condividere visioni del mondo, che rende i miei viaggi così speciali ed importanti per me. Posso dire che il vero viaggio è tutto l’insieme, il vero viaggio è quello fisico ma anche quello generazionale, culturale, è fatto dai legami che si costruiscono, dal senso che riusciamo a dare tutti insieme ad ogni esperienza così diversa, è la forza con cui viene arricchita la nostra quotidianità.

I viaggi sono l’opportunità che ci diamo di condividere il senso della vita.

Vorrei mostrarvi questo breve documentario, fatto con e da Roberta Chiroli, la viaggiatrice videomaker che è venuta in Senegal con me lo scorso settembre. Sicuramente le immagini parleranno più delle mie parole: https://youtu.be/IRh2Cax0Noo

Mi piacerebbe sapere se vi muove delle riflessioni che avete voglia di condividere. Mi fareste davvero un bel regalo! Come vi arriva questo racconto? Cosa approfondire? Vi aspetto.

E vi aspetto anche dal vivo alle prossime attività:

il 3 maggio allo spazio Iroko di Milano terrò il mio terzo laboratorio sulla voce, questa volta il titolo è “Il canto delle donne”, in quanto il focus sarà su l’apprendimento di alcuni canti al femminile! Il laboratorio è aperto a tutti, non bisogna avere esperienze pregresse.

il 5 giugno Ivan Taffelli ed io partiamo per Palermo! Il mio spettacolo “Milano-Dakar (senza passare per Parigi) è stato preso nella rassegna teatrale “voci ‘o vientu” dedicata a Gilda Sconzajocu e andrà in scena presso “Il Teatrino”. Sarà anticipato il sabato 6 da un nostro laboratorio di voce e kora. I fratelli siciliani hanno colto subito l’occasione e noi speriamo la colgano presto anche i teatri del nord Italia!

Vi saluto con questa poesia di Neruda, che mi ricorda la bellezza del creato e anche l’effimerità della vita, per questo voglio impegnarmi a viverla ancora di più.

Ode ai fiori gialli – Pablo Neruda

Contro l’azzurro muovendo i suoi azzurri,
il mare, e contro il cielo,
dei fiori gialli.

Ottobre arriva.

E benché sia
Così importante il mare che svolge
Il suo mito, la sua missione, il suo lievito,
scoppia
sopra la sabbia l’oro
di una sola
pianta gialla
e si legano
i tuoi occhi
alla terra,
fuggono dal grande mare e dai suoi palpiti.

Polvere siamo, saremo.

Né aria, né fuoco, né acqua
Ma
Terra,
solo terra
saremo
e forse
dei fiori gialli.

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